Il Consiglio dei ministri approva il decreto legge che differisce al 26 gennaio 2015 il pagamento del tributo per i terreni agricoli sotto i 600 metri (con un'eccezione per i soli imprenditori agricoli con terreni il cui Comune di appartenenza sia ad un'altezza tra i 281 e il 600 metri).
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Il Consiglio dei ministri ha approvato un decreto legge di proroga dei termini di pagamento Imu per i terreni agricoli montani e di rifinanziamento per spese urgenti.
La nuova scadenza, così come anticipato, sarà il 26 gennaio 2015.
I comuni accerteranno convenzionalmente nel bnilancio 2014 gli importi a titolo di maggior gettito Imu derivante dalla revisione dei terreni agricoli montani, a fronte della corrispondente riduzione del Fondo di Solidarietà Comunale (FSC) 2014.
Alla cassa in gennaio andranno quindi tutti i proprietari di terreni agricoli al di sotto dei 600 metri, con l'esclusione di imprenditori agricoli i cui terreni ricadano in un Comune compreso tra i 281 e i 600 metri d'altitudine.
Lo stesso decreto disattiva la clausola di salvaguardia prevista nel Dl n. 66/2014 che prevedeva l’aumento di accise nel caso il gettito IVA derivante dal pagamento dei debiti arretrati delle Pubbliche amministrazioni risultasse inferiore alle previsioni. Il minor gettito IVA viene compensato utilizzando accantonamenti che la legge di stabilità per il 2014 prevedeva a favore della Pubblica amministrazione.


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