L'Aula della Camera ha approvato la fiducia al cd. decretone che introduce reddito di cittadinanza e quota 100 per la pensione

L'Aula della Camera ha approvato la fiducia al DDL AC 1637A/R, di conversione del decreto-legge 4/2019 che introduce reddito di cittadinanza e quota 100 per la pensione. Il provvedimento dovrà tornare al Senato per la terza lettura.

Nella sua versione ormai definitiva, il decreto contiene disposizioni che consentono di capire meglio quale sarà il ruolo dei comuni nella individuazione dei beneficiari da coinvolgere nei progetti di inclusione sociale nonchè nella definizione degli stessi progetti.  

RdC: i punti di principale interesse

  1. il cambio di residenza in caso di divorzio successivo alla data del 1° settembre 2018 dovrà essere certificato da apposito verbale della Polizia Locale;
  2. il richiedente sarà convocato dai centri per l’impiego nel caso in cui appartenga a un nucleo familiare in cui vi sia almeno un componente tra quelli tenuti agli obblighi di disponibilità al lavoro in possesso di uno o più dei seguenti requisiti:
  • assenza di occupazione da non più di due anni;
  • età inferiore a 26 anni;
  • essere beneficiario della NASpI ovvero di altro ammortizzatore sociale per la disoccupazione involontaria o averne terminato la fruizione da più di un anno;
  • aver sottoscritto negli ultimi due anni un Patto di servizio in corso di validità presso i centri per l’impiego ai sensi dell’art. 20 del d.lgs. n. 150/2015.

Nel caso in cui gli operatori dei centri per l’impiego ravvisino che nel nucleo familiare dei beneficiari convocati siano presenti "particolari criticità" in relazione alle quali sia difficoltoso l’avvio di un percorso di inserimento al lavoro, per il tramite della Piattaforma digitale del Reddito di cittadinanza per il Patto per il lavoro – istituita nell’ambito del sistema informativo unitario dei servizi per il lavoro di cui all’art. 13 del d.lgs. n. 150/2015 - invieranno il richiedente ai servizi comunali competenti per il contrasto della povertà, che si coordinano a livello di ambito territoriale, per la valutazione multidimensionale. L’invio del richiedente dovrà essere corredato delle motivazioni che l’hanno determinato in esito agli incontri presso il centro per l’impiego. Al fine di assicurare omogeneità di trattamento, saranno definiti con accordo in sede di Conferenza unificata i princìpi e i criteri generali da adottare in sede di valutazione per l’identificazione delle condizioni di particolare criticità.

  1. i nuclei familiari beneficiari che non abbiano componenti in possesso dei requisiti predetti, invece, saranno individuati e resi noti, per il tramite della istituenda piattaforma presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, ai comuni, che si coordinano a livello di ambito territoriale, per la convocazione, entro 30 giorni dal riconoscimento del beneficio, dai servizi competenti per il contrasto della povertà.
  2. la convocazione dei beneficiari da parte dei centri per l’impiego e dei comuni, singoli o associati, potrà essere effettuata anche con mezzi informali, quali messaggistica telefonica o posta elettronica, secondo modalità definite con accordo in sede di Conferenza unificata.
  3. le forme e le caratteristiche, nonché le modalità di attuazione dei progetti di inclusione sociale da attivare da parte dei comuni saranno definite con decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali da adottare entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto.
  4. le ore settimanali che il beneficiario del RdC è tenuto a mettere a disposizione per la partecipazione a progetti di utilità sociale, sia nell’ambito del Patto per il lavoro che del Patto per l’inclusione sociale , vanno da un minimo di 8 a un massimo di 16;
  5. riguardo alla partecipazione dei beneficiari ai progetti di inclusione sociale attivati dai comunitrovano copertura a valere sulle risorse residue della quota del Fondo per la lotta alla povertà e all’esclusione sociale gli oneri derivanti da: a) attivazione dei progetti; b) assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali; c) assicurazione per la responsabilità civile. Il testo passato precedentemente al Senato aveva invece previsto che fossero a carico delle risorse finanziarie relative al Reddito di cittadinanza ma è stato rilevato come tali oneri non risultavano ricompresi nella tabella riepilogativa degli effetti finanziari posti a carico del Fondo per il reddito di cittadinanza.
  6. al fine di consentire l'attivazione e la gestione dei Patti per l'inclusione sociale è istituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali il Sistema informativo del Reddito di Cittadinanza. Nell'ambito di tale Sistema informativo opererà una piattaforma digitale dedicata al RdC per il coordinamento dei comuni, in forma singola o associata;
  7. mediante la suddetta piattaforma saranno resi disponibili ai comuni i dati identificativi dei singoli componenti i nuclei beneficiari del RdC , le informazioni sulla condizione economica e patrimoniale , le informazioni sull'ammontare del beneficio economico e ogni altra informazione funzionale all'attuazione della misura;
  8. alla piattaforma digitale i comuni a loro volta dovranno comunicare ogni informazione necessaria a monitorare l'attuazione dei Patti per l'inclusione sociale;
  9. la piattaforma dedicata ai comuni dialogherà con la piattaforma istituita presso l'ANPAL per consentire la comunicazione da parte dei comuni ai centri per l'impiego delle informazioni sui progetti per la collettività attivati nonchè quelle sui beneficiari del RdC;
  10. è previsto che i comuni sono responsabili delle verifiche e dei controlli anagrafici secondo le modalità che saranno definite nell’accordo in sede di Conferenza unificata.
  11. le domande per l’accesso al REI presentate nei comuni fino al 01/03/2019 dovranno pervenire all’INPS entro i successivi 60 giorni.

Quota 100 e pensioni: novità in materia di pubblico impiego

  • si consente il cumulo delle risorse destinate alle assunzioni per un arco temporale non superiore a "5" anni, anzichè 3, e l'utilizzo dei residui ancora disponibili delle quote percentuali delle facoltà assunzionali riferite al " quinquennio" precedente, anzichè triennio;
  • si prevede che per il triennio 2019-2021, nel rispetto della programmazione del fabbisogno e di quella finanziaria e contabile, le regioni e gli enti locali possono computare, ai fini della determinazione delle capacità assunzionali per ciascuna annualità, sia le cessazioni dal servizio del personale di ruolo verificatesi nell’anno precedente, sia quelle programmate nella medesima annualità, fermo restando che le assunzioni possono essere effettuate soltanto a seguito delle cessazioni che producono il relativo turn-over;
  • si dispone che i vincitori dei concorsi banditi dalle regioni e dagli enti locali, anche se sprovvisti di articolazione territoriale, sono tenuti a permanere nella sede di prima destinazione per un periodo non inferiore a cinque anni, con espressa previsione di non derogabilità da parte dei contratti collettivi;
  • è previsto un innalzamento da 30 a 45 mila euro dell'anticipo del Trattamento di fine servizio (TFS) . Nello specifico, la quota superiore ai 30 mila euro potrà essere chiesta anche dai soggetti che abbiano già presentato la domanda di finanziamento.


Vale evidenziare che, stando al testo approvato, per delineare i contorni dei compiti affidati ai comuni in sede di predisposizione e attuazione dei progetti di inclusione sociale saranno cruciali i provvedimenti attuativi individuabili nel decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali e nell’accordo da raggiungere in sede di Conferenza unificata.

Al riguardo viene più volte rimarcata la circostanza che i comuni si coordineranno per i compiti che gli vengono assegnati a livello di ambito territoriale.


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