Il Senato ha approvato con modifiche, in prima lettura, il ddl di conversione del decreto-legge 4/2019 in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni: ora il provvedimento passa alla Camera

L'Aula del Senato, nella seduta del 27 febbraio 2019, ha approvato con modifiche, in prima lettura, il ddl di conversione del decreto-legge 4/2019, in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni (A.S. n. 1018). Il provvedimento passa ora alla Camera.

Per una migliore comprensione delle novità apportate rispetto alla versione originale, il Senato ha redatto il dossier aggiornato sul cd. Decretone.

Novità per Comuni

  1. il cambio di residenza in caso di divorzio successivo alla data del 1° settembre 2018 deve essere certificato da apposito verbale della Polizia Locale;
  2. le ore settimanali che il beneficiario del RdC è tenuto a mettere a disposizione per la partecipazione a progetti di utilità sociale, sia nell’ambito del Patto per il lavoro che del Patto per l’inclusione sociale, passano da un massimo di 8 a un "minimo" di 8, aumentabili fino ad un numero massimo di 16;
  3. gli oneri derivanti dall'assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali e dall'assicurazione per la responsabilità civile, inerenti alla partecipazione dei beneficiari ai progetti di inclusione sociale attivati dai comuni, sono a carico delle risorse finanziarie relative al Reddito di cittadinanza;
  4. al fine di consentire l'attivazione e la gestione dei Patti per l'inclusione sociale è istituito presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali il Sistema informativo del Reddito di Cittadinanza. Nell'ambito di tale Sistema informativo opererà una piattaforma digitale dedicata al RdC per il coordinamento dei comuni, in forma singola o associata;
  5.  mediante la suddetta piattaforma sono resi disponibili ai comuni i dati identificativi dei songoli componenti i nuclei beneficiari del RdC, le informazioni sulla condizione economica e patrimoniale, le informazioni sull'ammontare del beneficio economico e ogni altra informazione funzionale all'attuazione della misura;
  6.   alla piattaforma digitale i comuni a loro volta dovranno comunicare ogni informazione necessaria a monitorare l'attuazione dei Patti per l'inclusione sociale;
  7. la piattaforma dedicata ai comuni dialoga con la piattaforma istituita presso l'ANPAL per consentire la comunicazione da parte dei comuni ai centri per l'impiego delle informazioni sui progetti per la collettività attivati nonchè quelle sui beneficiari del RdC;
  8. vengono apportate novità in materia di pubblico impiego e in particolare:
  • si consente il cumulo delle risorse destinate alle assunzioni per un arco temporale non superiore a "5" anni, anzichè 3, e l'utilizzo dei residui ancora disponibili delle quote percentuali delle facoltà assunzionali riferite al "quinquennio" precedente, anzichè triennio;
  • si prevede che per il triennio 2019-2021, nel rispetto della programmazione del fabbisogno e di quella finanziaria e contabile, le regioni e gli enti locali possono computare, ai fini della determinazione delle capacità assunzionali per ciascuna annualità, sia le cessazioni dal servizio del personale di ruolo verificatesi nell’anno precedente, sia quelle programmate nella medesima annualità, fermo restando che le assunzioni possono essere effettuate soltanto a seguito delle cessazioni che producono il relativo turn-over;
  • si dispone che i vincitori dei concorsi banditi dalle regioni e dagli enti locali, anche se sprovvisti di articolazione territoriale, sono tenuti a permanere nella sede di prima destinazione per un periodo non inferiore a cinque anni, con espressa previsione di non derogabilità da parte dei contratti collettivi;
  • è previsto un innalzamento da 30 a 45 mila euro dell'anticipo del Trattamento di fine servizio (TFS). Nello specifico, la quota superiore ai 30 mila euro potrà essere chiesta anche dai soggetti che abbiano già presentato la domanda di finanziamento.


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