Il decreto 4/2019 del 28 gennaio, pubblicato in GU, reca disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni

E' stato pubblicato, nella Gazzetta Ufficiale n.23 del 28 gennaio scorso, il decreto-legge n.4/2019 del 28 gennaio che istituisce il Reddito di Cittadinanza (RdC) e il Trattamento di pensione anticipata "quota 100" e altre disposizioni pensionistiche.

Reddito di Cittadinanza

Rimandando, per tutti i dettagli sulla misura RdC e per le implicazioni di interesse per i comuni al Memoweb n.14 del 21 gennaio scorso, si segnala che le prime erogazioni sono programmate da aprile e per il rispetto del termine occorre mettere in moto la macchina amministrativa, con diversi provvedimenti per la maggioranza dei quali, però, non è fissato un termine preciso di approvazione:

  • predisposizione del modulo di domanda, compito affidato all'Inps con parere del Ministero del Lavoro, da assolvere entro 30 giorni dall'entrata in vigore del decreto-legge;
  • istituzione delle due piattaforme digitali, una presso l'Anpal e l'altra sul sito del Ministero del Lavoro, finalizzate alla gestione telematica delle informazioni, compresa la presentazione online della domanda.

NB - la domanda per il RdC si potrà presentare anche alle Poste o ai Caf (ma in tal caso previa convenzione dell'Inps, per la cui stipula non c'è scadenza), dopo il quinto giorno di ogni mese a partire da marzo: teoricamente, quindi, le prime domande si potranno presentare a partire dal 6 marzo 2019. L'Inps poi verificherà il rispetto dei requisiti, con l'aiuto dei comuni (tenuti a verificare il requisito della residenza): se il controllo è positivo, il richiedente potrà recarsi alle Poste per ritirare la Carta RdC su cui ogni mese troverà accreditato il suo sussidio, d'importo variabile da 480 (40 mensili) a 15.960 euro (1.330 mensili).

Trattamento pensione anticipata quota 100

L'opzione "Quota 100" introduce il diritto alla pensione anticipata, senza alcuna penalizzazione, al raggiungimento di un'età anagrafica di almeno 62 anni e di un'anzianità contributiva minima di 38 anni, la cosiddetta "pensione quota 100".

Il ritiro dal lavoro sarà possibile, in prima applicazione, dal primo aprile 2019 per i lavoratori privati che abbiano raggiunto i requisiti indicati entro il 31 dicembre 2018 e dal 1° agosto 2019 per i lavoratori pubblici che li abbiano maturati all’entrata in vigore del decreto. Inoltre, potranno andare in pensione dal prossimo primo settembre (inizio dell’anno scolastico) i lavoratori della scuola.

In tutto sono cinque le possibilità di anticipo per la pensione contenute nel decreto: quota 100, opzione donna, ape sociale e la cristallizzazione al 2018 dei requisiti per pensione anticipata e precoci.

Si prevedono misure facilitate di riscatto studi (cd. riscatto soft della laurea) e dei "buchi contributivi", cioè spezzoni scoperti tra periodi di lavoro, nonché la parziale defiscalizzazione della buonuscita dei dipendenti pubblici.


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