La circolare contiene chiarimenti applicativi sulla misura, contenuta nel Decreto Sicurezza, che rende più stringenti la normativa di contrasto alle cosiddette esterovestizioni

Con circolare prot. n. 2233 del 24 gennaio 2019, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha diffuso a tutte le Motorizzazioni territoriali i chiarimenti applicativi per la "circolazione in ambito nazionale di veicoli immatricolati all'estero": si tratta della norma ex art.29-bis decreto 113/2018 (Decreto Sicurezza) contro i "furbetti" delle targhe.

La disposizione prevede che quei veicoli che abbiano già adempiuto alle formalità doganali o a quelle di cui all'art.53, comma 2, del decreto legge 331/1993, e che attualmente, ai sensi dell'art. 132 C.d.S., possono circolare in Italia per la durata massima di un anno, si prevede che, scaduto il termine di un anno, se il veicolo non è immatricolato in Italia l'intestatario deve consegnare alla motorizzazione civile le targhe estere e il documento di circolazione e richiedere il rilascio di un foglio di via e della relativa targa per condurre il veicolo all'estero. La sanzione per l'inottemperanza è di 712 euro, il ritiro del libretto e la cessazione immediata della circolazione. La successiva mancata immatricolazione o richiesta del foglio di via comporta la confisca amministrativa del veicolo

Sul tema, quindi, il Decreto Sicurezza ha imposto una stretta ai controlli sulle esterovestizioni prescrivendo espressamente, a fronte del divieto per i residenti in Italia da oltre 60 giorni di circolare con veicoli immatricolati all'estero, la possibilità di nazionalizzare il veicolo o di condurlo oltre confine munito di foglio di via.

Dalla circolare in oggetto, che fa seguito ad una precedente del 20 dicembre 2018, vengono forniti approfondimenti relativi a diversi punti specifici. In particolare:

  • A) Immatricolazione in Italia: poiché in alcuni Paesi non è prevista la preventiva radiazione dei veicoli da esportare in altri Stati membri, gli uffici delle Motorizzazioni territoriali procederanno comunque alla nazionalizzazione dei veicoli, dandone comunicazione alle competenti autorità estere e, a richiesta di queste ultime, restituiranno le carte di circolazione dalle stesse emesse;
  • B) Conduzione dei veicoli oltre i transiti di confine: il decreto prescrive sia la possibilità di nazionalizzare il veicolo che di condurlo oltre confine munito di foglio di via o anche mediante trasporto con altro veicolo idoneo e munito di titolo autorizzativo (in questo caso, senza necessità di richiedere il foglio di via). Tuttavia, vista la presenza di molti casi complessi - relativi all'impossibilità di richiedere il foglio di via (ad esempio perché il veicolo non è in regola con gli obblighi di revisione) e la carta di circolazione estera sia depositata presso la Motorizzazione in quanto ritirata dagli Organi di polizia stradale - la circolare dispone che l'interessato presenti all'ufficio della Motorizzazione territoriale una comunicazione scritta, nella quale manifesta la propria volontà di condurre il veicolo oltre confine mediante trasporto con altro veicolo, allegando le targhe estere rimaste in suo possesso e la copia di un documento di identità o di riconoscimento in corso di validità. In tali fattispecie, oltre a segnalare ai Paesi esteri tali procedure, gli uffici comunicheranno alle autorità di Polizia i veicoli per i quali, scaduto il termine di 180 giorni, gli interessati non abbiano richiesto l'immatricolazione in Italia o il rilascio del foglio di via, né abbiano comunicato la volontà di trasferirli oltre confine mediante trasporto con altri veicoli.


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