Il decreto del MIT, pubblicato in GU, individua le linee guida per i piani urbani di mobilità sostenibile per province, città metropolitane, comuni e unioni di comuni superiori ai 100 mila abitanti

E' stato pubblicato, nella Gazzetta Ufficiale n.233 del 5 ottobre, il decreto del MIT del 4 agosto 2017, relativo alle linee guida per i piani urbani di mobilità sostenibile (PUMS), ai sensi dell'art.3, comma 7 del d.lgs 257/2016.

Come specificato dall'art.3 del decreto, i PUMS sono adottati dalle città metropolitane, gli enti di area vasta, i comuni e le associazioni di comuni con popolazione superiore ai 100 mila abitanti entro 24 mesi dall'entrata in vigore del decreto.

Tra le varie disposizioni del decreto, si segnala che:

  • in coerenza con quanto definito nell'allegato al DEF 2017, le città metropolitane procedono, avvalendosi delle linee guida adottate con il presente decreto, alla definizione dei PUMS al fine di accedere ai finanziamenti statali di infrastrutture per nuovi interventi per il trasporto rapido di massa, quali sistemi ferroviari metropolitani, metro e tram;
  • le linee guida sono costituite da: a) procedura uniforme per la redazione ed approvazione dei PUMS di cui all'Allegato 1 al decreto; b) individuazione delle strategie di riferimento, degli obiettivi macro e specifici e delle azioni che  contribuiscono all'attuazione concreta delle strategie, nonché degli indicatori da utilizzare per la verifica del raggiungimento degli obiettivi dei PUMS, di cui all'Allegato 2 del decreto;
  • il PUM è predisposto su un orizzonte temporale decennale ed è aggiornato con cadenza almeno quinquiennale: l'eventuale aggiornamento è comunque valutato nei 12 mesi antecedenti all'affidamento di servizi di TPL;
  • i soggetti destinatari delle linee guida predisongono un monitoraggio biennale per individuare eventuali scostamenti rispetto agli obiettivi previsti e le relative misure correttive.


PUMS: definizione
L'Allegato 1 al decreto indica le procedure per la redazione e l'approvazione del piano urbano di mobilità sostenibile. Viene evidenziato, fra l'altro, che l'ordine degli strumenti di pianificazione della mobilità a livello comunale e/o di città metropolitana sarà: 

  • 1° Piano urbano della mobilità sostenibile (PUMS); 
  • 2° Piano urbano del traffico (PUT). 

 

Il PUMS, nettamente differenziato dal PUT, interagisce con esso: si tratta di un piano strategico di medio-lungo termine, con il quale si affrontano problemi di mobilità la cui soluzione richiede "investimenti" e quindi risorse finanziarie e tempi tecnici di realizzazione, oltre che la realizzazione di politiche urbane/metropolitane complesse e intersettoriali. Il PUT, invece, essendo un piano di breve periodo, assume "risorse infrastrutturali inalterate" ed organizza al meglio l'esistente; esso è, quindi, sostanzialmente un piano di gestione

Il PUMS potrà prevedere anche interventi in variante a strumenti urbanistici vigenti che saranno oggetto di aggiornamento secondo le procedure di legge. Nel caso in cui le amministrazioni approvino il PUMS seguendo le procedure di approvazione dei piani urbanistici/territoriali esso si configura come variante da recepire negli strumenti vigenti.

In allegato, il decreto del MIT del 4 agosto 2017.


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