Il potere di autenticazione attribuito dall'articolo 14 della legge n. 53/1990 ai consiglieri comunali e provinciali che comunichino la propria disponibilità, rispettivamente, al sindaco o al presidente della provincia, può essere esercitato, in assenza di espresse disposizioni preclusive, anche dai consiglieri in carica che siano candidati alle prossime elezioni comunali.

La più  recente  giurisprudenza  (tra  le  altre,  Consiglio  di  Stato,  Sezione  terza,  sentenza  16  maggio  2016,  n.  1990)  ha  riconosciuto  ai  pubblici  ufficiali  di  cui  all’articolo  14  della  legge  n.  53/1990  il  potere  di  autenticazione  nel  territorio  di  loro  competenza  anche  per  consultazioni  elettorali  che  non  si  svolgono  in  tale  ambito  territoriale.
I segretari comunali o i funzionari incaricati dal sindaco o dal presidente della  provincia  svolgono  le  loro  prestazioni  all’interno  del  proprio  ufficio,  nel  rispetto  dei  normali orari e ove occorra degli orari di lavoro straordinario consentiti dalla legge. I comuni, tuttavia, nell’ambito della propria autonomia organizzativa, possono  autorizzare  l’espletamento  delle  citate  funzioni  di  autenticazione  anche  in  proprietà  comunali  all’esterno  della  residenza  municipale  od  anche  in  luogo  pubblico  ovvero  aperto al pubblico purché all’interno del territorio comunale. Nell’espletamento  delle  suddette  funzioni  dovrà  essere  assicurata  la  più  assoluta  parità  di  trattamento  nei  confronti  di  tutte  le  forze  politiche  che  intendono  partecipare  alla  competizione  al  fine  di  garantire  il  pieno  e  diffuso  esercizio  dell’elettorato passivo costituzionalmente tutelato.
Le  modalità  di  autenticazione  sono  riportate  nell’articolo  21,  comma  2,  del  d.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445.
Inapplicabilità  in  materia  elettorale  dei  principi  di  semplificazione amministrativa
Per  quanto  riguarda  la  documentazione  da  produrre  a  corredo  della presentazione delle candidature, non sono applicabili al procedimento elettorale  i  principi  di  semplificazione  introdotti  in  materia  di  documentazione amministrativa dall’articolo 15 della legge 12 novembre 2011, n. 183  (Legge di stabilità 2012).

Riteniamo utile segnalare il volume "Elezione del sindaco e del consiglio comunale" Ivan Cecchini, Agostino Pasquini – 6a edizione – 452 pagine
Aggiornato alla pubblicazione del Ministero dell'interno 5/2017 e alla delibera ANAC 8 marzo 2017 n. 241
"Accanto a temi classici e all’ennesima sentenza del Consiglio di Stato, emanata nel 2016, sull’autentica delle firme in materia elettorale, che dovrebbe avere dato un assetto definitivo e coerente alla materia, con questa nuova edizione abbiamo fatto un riordino delle cause di incandidabilità, ineleggibilità, incompatibilità e inconferibilità. Abbiamo soprattutto, speriamo con un po’ di sistematicità, detto delle conseguenze di ciascuna fattispecie sulle candidature e sugli eletti e nominati."

 


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