In vista della prossima scadenza elettorale, il Ministero dell'Interno ha diramato la circolare n. 5/2016 che regola la propaganda elettorale.

Questi gli adempimenti più importanti richiamati dalla circolare in oggetto:
a) Divieto per le pubbliche amministrazioni di svolgere attività di comunicazione (dalla convocazione dei comizi e fino alla conclusione delle operazioni di voto “é fatto divieto a tutte le amministrazioni pubbliche di svolgere attività di comunicazione ad eccezione di quelle effettuate in forma impersonale ed indispensabili per l’efficace assolvimento delle proprie funzioni).

b) Delimitazione ed assegnazione di spazi per le affissioni di propaganda diretta (le Giunte comunali, dal 33° al 31° giorno antecedente quello della votazione, quindi, da martedì 15 marzo a giovedì 17 marzo 2016, dovranno stabilire e delimitare - in ogni centro abitato con popolazione superiore a 150 abitanti - gli spazi da destinare alle affissioni di propaganda, distintamente, fra i partiti o gruppi politici rappresentati in Parlamento e i promotori del referendum, questi ultimi considerati come gruppo unico.l’assegnazione è subordinata alla presentazione di apposita domanda alla Giunta medesima entro il 34° giorno antecedente quello di votazione, nella fattispecie entro lunedì 14 marzo 2016.)

c) Partiti o gruppi politici presenti in Parlamento
c-1) Promotori del referendum

d) Designazioni dei rappresentanti presso gli Uffici elettorali di sezione, gli Uffici provinciali e l’Ufficio centrale per il referendum, nonché presso l’Ufficio centrale per la circoscrizione Estero e i seggi ivi istituiti.

e) Inizio della propaganda elettorale; divieto di alcune forme di propaganda(Dal 30° giorno antecedente quello della votazione, e quindi da venerdì 18 marzo 2016, sono vietati :il lancio o getto di volantini in luogo pubblico o aperto al pubblico; la propaganda elettorale luminosa o figurativa, a carattere fisso in luogo pubblico, escluse le insegne delle sedi dei partiti;la propaganda luminosa mobile. Dal medesimo giorno possono tenersi riunioni elettorali senza l’obbligo di preavviso al Questore.)

f) Propaganda elettorale fonica su mezzi mobili (da venerdì 18 marzo 2016, l’uso di altoparlanti su mezzi mobili è consentito solo nei termini e nei limiti di cui all’art. 7, comma 2, della legge n. 130/1975. Tale forma di propaganda elettorale è subordinata alla preventiva autorizzazione del Sindaco o, nel caso in cui si svolga sul territorio di più comuni, del Prefetto della provincia in cui ricadono i comuni stessi.)

g) Parità d’accesso ai mezzi d’informazione durante la campagna referendaria.

h) Diffusione di sondaggi demoscopici, rilevazioni e simulazioni di voto da parte di istituti demoscopici (Nei 15 giorni antecedenti la data di votazione e quindi a partire da sabato 2 aprile 2016 sino alla chiusura delle operazioni di voto, è vietato rendere pubblici o comunque diffondere i risultati di sondaggi demoscopici sull’esito della consultazione e sugli orientamenti politici degli elettori, anche se tali sondaggi siano stati effettuati in un periodo precedente a quello del divieto.)

i) Inizio del divieto di propaganda.(Dal giorno antecedente quello della votazione, e quindi da sabato 16 aprile 2016, e fino alla chiusura delle operazioni di voto, sono vietati i comizi, le riunioni di propaganda elettorale diretta o indiretta, in luoghi pubblici o aperti al pubblico, le nuove affissioni di stampati, giornali murali e manifesti. Inoltre, nei giorno della votazione, è vietata ogni forma di propaganda elettorale entro il raggio di metri 200 dall’ingresso delle sezioni elettorali.) E’ consentita la nuova affissione di giornali quotidiani o periodici nelle bacheche poste in luogo pubblico, regolarmente autorizzate alla data di pubblicazione del decreto di convocazione dei comizi. 


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