La legge di Stabilità 2016 ha previsto la riduzione del 50 % della base imponibile in caso di cessione dell'abitazione in comodato ai familiari in prima linea ad eccezione degli immobili "di lusso". Il Mef è intervenuto con una nuova risoluzione che lascia spazio a termini più lunghi per la registrazione dei contratti verbali, di senso contrario rispetto alla propria nota di fine gennaio.

Il dipartimento delle Finanze del Mef torna sulle norme della legge di stabilità 2016 in materia di comodato ai fini Imu e Tasi (articolo 1, comma 10, legge n. 208/2015), chiarendo alcuni aspetti che fino ad oggi sono stati oggetto di molteplici dubbi interpretativi. Nello specifico, il Ministero si è soffermato sulla potestà regolamentare dei comuni, sulla questione della registrazione del contratto verbale, sulle specifiche inerente il possesso di un solo immobile da parte del comodante e sulla determinazione della quota Tasi a carico dello stesso comodante sugli immobili in comodato.
La risoluzione 17 febbraio 2016 n. 1/DF chiarisce alcuni aspetti pur lasciando ancora spazi interpretativi e dubbi, soprattutto se si considera quanto affermato nella sua nota 01/2016/CC b del 28 gennaio scorso rispetto al termine del 1° marzo per registrare i contratti di comodato verbali e usufruire dell'agevolazione dal 1° di gennaio 2016.
Rimandando al dettaglio della risoluzione per maggiori approfondimenti, è bene che il Comune si attivi a informare i cittadini rispetto alle proprie specifiche disposizioni in materia, in modo da permettere ai contribuenti di rispettare obblighi e scadenze e non incorrere in ulteriori spese. 
A questo proposito, alleghiamo una proposta di informativa da integrare e pubblicare in evidenza sul sito istituzionale.
 


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