Scatta la fase due per la dichiarazione dei redditi grazie all'implementazione del sistema Tessera Sanitaria gestito dal Mef - Ragioneria Generale dello Stato. I dati potranno essere usati solo su base volontaria e trasferiti all'Agenzia delle Entrate solo in forma aggregata.

A partire dal 2016 i dati sanitari potranno essere utilizzati per il 730 precompilato, dopo esplicito consenso del cittadino e solo se riferiti a cittadini che non utilizzano la dichiarazione precompilata.
Queste e altre misure di tutela - come il trasferimento alle Entrate solo in forma aggregata - sono state definite dal Garante per la protezione dei dati personali in accordo con il ministero dell'Economia e delle Finanze e l'Agenzia delle entrate in due differenti pareri (doc. web nn. 4160058 e 4160102), in ragione della delicatezza delle informazioni che vengono trasferite.
Indicazioni recepite nel provvedimento del direttore delle Entrate 31 luglio 2015, contenente anche le spiegazioni per opposi all'utilizzo dei dati.

Il sistema delineato negli atti sottoposti al parere dell'Autorità, uno schema di decreto ministeriale e un provvedimento direttoriale, prevede tre passaggi:

  1. i soggetti che erogano servizi sanitari (come medici, ospedali, ambulatori e farmacie) inviano al Sistema Tessera Sanitaria - TS (gestito dal Mef) i dati relativi a tutte le prestazioni erogate (dai dati identificativi dell'utente, alla spesa sostenuta), anche di coloro che non usufruiscono della precompilata.
  2. In un secondo momento l'Agenzia delle Entrate trasmette al Mef i codici fiscali delle persone a cui predisporrà la dichiarazione precompilata;
  3. a quel punto il Mef renderà disponibili i dati sulle spese mediche, ma solo in forma aggregata, delle persone individuate.
Con il provvedimento direttoriale delle Entrate arrivano inoltre le istruzioni per l'uso per l'inserimento delle spese mediche nel 730 precompilato. A partire dal 2016, infatti, il sistema Tessera sanitaria metterà a disposizione dell'Agenzia delle Entrate i dati relativi alle spese sanitarie e ai rimborsi effettuati nel periodo d'imposta precedente, semplificando ancora più la dichiarazione dei redditi per i lavoratori e i pensionati.

I dati forniti alle Entrate dal 1° marzo di ogni anno sono quelli delle ricevute di pagamento, degli scontrini fiscali relativi alle spese sanitarie effettuate dal contribuente e dal familiare a carico e quelle dei rimborsi erogati: i ticket per l'acquisto di farmaci (anche omeopatici) e le prestazioni fornite nell'ambito del Servizio sanitario nazionale, i dispositivi medici con marcatura CE e i servizi erogati dalle farmacie come per esempio il test per la glicemia. Inclusi anche i farmaci per uso veterinario, le prestazioni sanitarie quali la visita medica generica, le spese agevolabili solo a particolari condizioni come le cure termali e altre spese.


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