Illegittimità costituzionale per la parte della norma (l'articolo 3, comma 1, del decreto legislativo 5 aprile 2002, n. 77) che prevede il requisito della cittadinanza italiana.

Incostituzionale prevedere che i volontari del servizio civile debbano avere la cittadinanza italiana. La Corte costituzionale mette fine alla querelle rispetto alla possibilità di accedere ai progetti per gli stranieri regolarmente soggiornanti già affrontata con il parere del Consiglio di Stato 9 ottobre 2014 n. 1091 nel quale si spiegava nel dettaglio per quale motivo deve essere disapplicata la previsione dell'articolo 3, comma 1, del Dlgs n. 77/2002 (si legga in proposito il memoweb 16 ottobre 2014 n. 190)

Nella sentenza 25 giugno 2015 n. 119, la Consulta ritiene irragionevole l'esclusione: «L’esclusione dei cittadini stranieri dalla possibilità di prestare il servizio civile nazionale, impedendo loro di concorrere a realizzare progetti di utilità sociale e, di conseguenza, di sviluppare il valore del servizio a favore del bene comune, comporta dunque un’ingiustificata limitazione al pieno sviluppo della persona e all’integrazione nella comunità di accoglienza».


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