L'assemblea della Camera dei deputati ha licenziato la proposta di legge C. 831 che anticipa il momento della possibile proposizione della domanda di divorzio e dell'effettivo scioglimento della comunione dei beni tra i coniugi.

Approvato dalla Camera il 29 maggio 2014, modificato dal Senato il 18 marzo 2015, arriva l'approvazione definitiva per la proposta di legge C. 831 e abb.-B, composto da tre articoli.
In attesa della pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale, vediamo come viene modificata la disciplina dello scioglimento del matrimonio, su cui è recentemente intervenuta la negoziazione assistita e gli accordi di separazione e divorzio davanti al Sindaco con il Dl n. 132/2014.
La proposta di legge riduce in primo luogo il periodo di tempo che intercorre tra separazione e divorzio, riducendo da tre anni a dodici mesi la durata minima del perio di separazione ininterrotta dei coniugi che legittima la domanda di divorzio nel caso di separazioni giudiziali e a sei mesi nel caso di separazione consensuale.
Il termine decorre dalla comparsa dei coniugi davanti al presidente del tribunale nella procedura di separazione personale.
La nuova normativa anticipa il momento dello scuoglimento della comunione dei beni tra i coniugi:

  • nella separazione giudiziale, al momento in cui il presidente del tribunale, in sede di udienza di comparizione, autorizza i coniugi a vivere separati;
  • nella separazione consensuale, alla data di sottoscrizione del relativo verbale di separazione, purchè omologato.
La disciplina licenziata dal Parlamento si applica anche ai procedimenti pendenti.


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